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Educazione permanente o, per dirla in termini contemporanei, “longlife learning”. Ecco uno dei tanti ambiti in cui Società Umanitaria opera da lungo tempo per dare il proprio contributo nel ridurre ogni possibile forma di diseguaglianza nell’accesso alla conoscenza.
Perseguendo questa via, il nostro Ente ha accolto con particolare entusiasmo l’invito ad intraprendere una nuova collaborazione con una delle più prestigiose Università italiane, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Nasce così “La Bicocca in Umanitaria” con un’offerta di seminari fruibili gratuitamente tenuti da Professori dell’Ateneo ed in particolare afferenti ai dipartimenti di Sociologia e Ricerca Sociale e di Psicologia.

STORIA CONTEMPORANEA
Spiegare l’incredibile. Calamità e forme di elaborazione del trauma nella storia

Prof.ssa Barbara Bracco, Professore Ordinario di Storia Contemporanea

 

L’emergenza pandemica del 2020 ha riproposto all’attenzione dell’opinione pubblica un tema antico quanto il mondo ma che la società moderna e post-moderna ha quasi rimosso: il trauma e il lutto. Per quanto presenti nella comunicazione giornalistica e social che sollecita quotidianamente il pubblico a vivere e a rappresentare enfaticamente ogni evento in termini apocalittici, in realtà la costruzione di senso degli eventi catastrofici rimane un tabù o un’impresa troppo gravosa per le collettività. Eppure dall’antichità in poi sono esistiti ed esistono ancora oggi dispositivi volti a riassorbire il trauma di epidemie, terremoti, cataclismi. Con questo breve ciclo di lezioni si cercherà ripercorrere le forme di rappresentazione e di elaborazione del trauma prodotto dalle catastrofi naturali dal Medioevo ad oggi. Particolare attenzione verrà però data a quell’età contemporanea che ha visto il ribaltamento delle emergenze; alle immani tragedie delle calamità naturali sembreranno sostituirsi quelle provocate dall’uomo, fino a far vivere le guerre quasi come eventi naturali. Quali spiegazioni sono state offerte al trauma collettivo? Quali i modelli sociali, culturali (religiosi e non solo) e politici sono stati adottati per “rimarginare” emotivamente una ferita? E sempre in termini di elaborazione culturale del trauma quali differenze e continuità ci sono state tra calamità naturali e guerre o catastrofi politiche?

Per il programma completo e informazioni sulle modalità di partecipazione visitare il sito Società Umanitaria.